| Concorso Irpinia Mia 2007 |
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| Terzo Premio |
| Sez. Poesia |
| DUE FIORI A MORCELLA |
| di Catalano Pietro |
La casa rosa appare lontana dalla via e la vita d’un tratto racconta dolori quotidiani oltre il tempo dei rimorsi. La bici appoggiata alla parete e la finta pace intorno è solo silenzio di grida di bimbi che lottano la vita rubata all’innocenza. Eri così bella – le donne sono sempre più belle quando annunciano la vita – che il sorriso del giorno prima copriva il dolore muto nascosto nel giardino dei ricordi. Venti giorni, appena venti giorni e la luce del mondo t’avrebbe accarezzato il corpo vergine all’aria del mattino, dolce fiore di primavera. Nel grembo del mare hai lottato per la vita, ma il bocciolo tuo adesso riposa accanto al fiore materno nel giardino d’una nuova casa rosa, dove il cielo t’accarezza i capelli e tua madre aspetta venti giorni ancora per potere appendere il fiocco rosa alla porta della vita. |
| Recensione |
L'ottimismo del primo verso sottolineato dal colore rosa della casa, dilegua nell'immagine della vita interrotta di una bambina mai nata, nel dolore di un destino imprevedibile, nei dolori quotidiani oltre il tempo dei rimorsi.
Una bici che aspetta appoggiata ad una parete, nello scenario di una pace falsa invita ad ascoltare le grida di chi non ha potuto avere voce ed il sorriso della mamma in attesa consola il dolore muto dell'assenza. Solo pochi versi dedicati alla donna, bella quando annuncia la vita e poi, il poeta, torna con estrema delicatezza a narrare l'odissea prenatale del vergine bocciolo. Gli ultimi versi, con squisita tenerezza modellano la magica cornice di un giardino parallelo in cui una nuova casa rosa accoglie i due fragili corpi, qui la vita ricomincia e la madre attenderà i venti giorni mancanti oer dare alla luce la sua creatura. |
Franca Molinaro |