| Concorso Irpinia Mia 2007 |
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| Secondo Premio |
| Sez. Poesia |
| IL TEATRO DEGLI ANGELI NERI |
| di Managò Marco |
La scenografia del teatro è naturale maschere scarlatte, nel fango si muovono. Ebbre, alla ribalta, sfidano il male e, nell’arena, piangono, si commuovono. Mattatori dell’interludio silenzioso figli di un regista avventuroso. Duettano con se stessi nel triste melodramma ignorati dal pubblico, dal mondo tra le quinte, belli di mamma atti plurimi d’un ventre fecondo. Nessun applauso oggi né domani da una platea di mimi col viso tra le mani. Vittime della farsa di chi professa speranza e intanto inscena odio, guerra replica e sfrutta, alimenta distanza crudele interprete, nemesi della Terra. E’ l’anfiteatro delle umane vergogne di lontane società che declamano menzogne. La trama, vecchia, assottiglia le comparse e la tenda si muove verso altre città come un circo esoso di nuove genti sparse in un crescendo finale che sgomina ogni cecità. Nuove prede per l’avido canovaccio che inverte i ruoli, a braccio. Un giorno scenderà “l’impresario” più grande e dal proscenio dei cieli, attraverso gli angeli del loggione spengerà luci, suoni e, senza domande nell’argenteo lago di lacrime, ove poggia il carrozzone farà schizzare, come fontane, milioni di mani e dita nel monologo dei piccoli guitti dalla vita infinita! |
| Recensione |
Tutto si svolge nella scenografia di un teatro naturale dove gli attori di una tragedia antica interpretano commossi la loro parte mentre spettatori assenti atteggiano la loro mimica per la situazione d'occorrenza. Impresari senza scrupolo alimentano l'odio aumentando la distanza tra oppressori ed oppressi. SOcietà definite moderne reiterano la menzogna antica e contaminano nuove città per sfruttare chi è più facile sfruttare, da sempre.
La lirica è intensa, ricercata nelle metafore che ripropongono un'atmosfera teatrale, una sorta di tragedia senza catarsi, rappresentata per inerzia. Ma conclude un barlume di speranza inscenando il progetto escatologico del primo impresario, allora la giustizia divina trionferà e il sole di giustizia splenderà nella vita infinita. |
Franca Molinaro |