Trevico
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Guestbook Trevico
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Incantamento - Quando cadono le foglie

Trevico, lontana, infinita nostalgia mi manchi.
In me per te c'é un male inguaribile, il male della malinconia.

Cara malinconia, per le case
dalle tegole rosse affumicate,
per la piazza e la "via nova"
per i vicoli e le rampe a gradinate,
per il tiglio vecchio venerando.

Dolce malinconia per le colline e i pianori intorno,
per i paesi occhieggianti,
per il panorama sconfinato.

Per i tuoi tramonti e le tue albe luminose di maggio;
e quel sereno azzurro d'un'estate incantata;
là dove il respiro del cielo
ha un profumo lusinghiero;
e là dove canta l'allodola
l'aria è deliziosa.

Bella malinconia per il tiepido cielo di primavera,
allietato dal volo delle rondini;
per i freschi mattini e i dorati meriggi
e per le brume e i freddi pungenti dei tuoi lunghi inverni,
dolcemente cupi di solitudine.
Per le soavi sere d'una esistenza sognante.

Ineffabile malinconia del credente;
per le chiesa solitaria abbandonata;
per S.Rocco e l'Addolorata puntellati
e per quel San Vito laggiù illuminato.

Dolente malinconia,
per le campane mute
e per l'orologio che non segna più
le fugaci ore della giornata;
ore di sogni e di ideali incanti.

Acuta malinconia
per i castaagni malati
e per l'acqua dei Palombi cristallina,
ma non più chiacchierina;
e per le tue erbe profumate
lungo i cigli delle strade
e le ginestre trionfanti sui colli; per i mille fiori oscuri
che omaggio rendono al Dio creatore;

Per il buon frumento dalle spighe d'oro
per i gialli pratolini in mezzo ai prati
per il fiordaliso per le viole a ciocche
sui muri sgretolati.

Vaga malinconia per il "balcone",
e il viale del "tramonto"e per quel caro cimitero cosi....
desolato, deturpato, ma consolato
almeno dal nitore argenteo lunare
e dalla luminosità splendida del sole di maggio.

Io, tuo figlio, disperso pel mondo,
nelle città disumane e in tanto urlo di folle ovunque,
sempre, finchè io viva ed oltre mi consumo del pensiero di te.
A te per le vie sassose, e dolci declivi,
per forre, per erte e aspri pendii
lasciai smarrito brandelli d'anima e di fede
e il pianto del mio cuore che va senza riposo
e dove non sa.

E da una lontananza ignota prende sempre più forza in me
un pensiere terribile bello:è la malinconia struggente di una
montagna aspra...
forse, ma bella, e per chi vi nacque, sacra.

Ed io da lontano e sempre ti visiterò con le mie preghiere;
mentre la voce s'indora
come le cime di un cipresso al tramonto,
acquietamento di pensiero,
te, che mi fosti unicamente cara,
saluto; e a te mando il mio addio
per sempre: idillio silente approda di pace.

24/08/2013 12:26

lucio
lecco

troppo bello si mangia bene si vive bene e ci si diverte....beati voi!!!!!

26/03/2013 12:28

I wish to send my blessings to all my friends and family in Trevico on this most holy day. Louis Giovanelli


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