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Proverbi

I proverbi di un popolo ne rispecchiano l'anima e la mente. Essi rappresentano la chiave di lettura della realtà attraverso la cultura popolare di cui, dunque, sono una delle più alte espressioni. Nella vita quotidiana, essi diventano fonte di utili insegnamenti, soprattutto per quello che riguarda la famiglia e l'agricoltura.
Ogni proverbio è senz'altro una sentenza e, anche se si riferiscono a tempi ben diversi e più difficili per la mancanza delle comodità e degli agi di cui godiamo oggi, da essi emerge una vita basata sulla moralità, l'onore, il rispetto ed il lavoro.

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Va a la fera ca lu fess' eja già sciut'.
Vai alla fiera che il fesso è già andato.

Va cu chi eja megl' r' te e fall' r' spes'.
Va con chi è migliore di te anche se ci rimetti le spese.

Vai truann' cas' carut'.
Cerca il danno altrui.

Val' chiù n'acqua tra maggij e abril' ca nu carr' r'or' e chi lu tira.
Vale più una pioggia fra maggio e aprile che un carro d'oro e chi lo tira.

Vatt' lu maglij, chianda l'aglij.
Batte il maglio, pianta l'aglio.

Viat' a quera casa 'ndò ghirica 'ng' tras'.
Beata quella casa dove entra la chierica.

Viest' cijppon' ca par' baron'.
Vesti un ceppo e sembrerà un barone.

Vov' pascij e cambana sona.
Buoi al pascolo e la campana suona.

Vui accir' la serpa, rall'la 'n'gap'.
Vuoi ammazzare il serpente, picchialo in testa.

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