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Home - Competition Irpinia Mia - Section poetry Vai alla versione italiana Monday 22 January 2018 9:17


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Competition My Irpinia 2011 << Back

First Prize
Prize Ettore Scola
Section Poetry
CURSED EARTH
of Vettorello Rodolfo


Non ho una terra da cantare.
                       Bella
di messi estive e di colori accesi,
non ho una storia
che meriti una pagina di libro.
Al mio paese, il solco da vangare,
si ruba al greto asciutto del torrente
accumulando i sassi, a limitare i campi.
Un lavorio di braccia per patate
e per la fame,
marenghi d'oro, i carri di letame.
L'unica cosa che non chiede un prezzo,
il cielo azzurro a picco sulle crode,
la musica dei bombi e delle api
su fiori miserabili tra l'erba
e l'eco che rimbomba per le strade
quando i bambini dormono la siesta.
Dannata terra
che non ha ulivi e vigne di filari,
n ville sulle alture di colline,
portarti in cuore un peso che affatica,
come la soma all'asino che sale.
Non c' orizzonte
in queste valli chiuse, senza sole
e non c' spazio alcuno per pianure
dove corra lo sguardo, all'infinito.
Le nuvole del cielo solamente
portano altrove il sogno di scappare.
E si prende la strada comunale
per andarsene, come l'emigrante,
a cercare prigioni in altri luoghi:
in fondo alle miniere di carbone
o negli uffici, dietro a scrivanie.
Il cielo di quass non ha l'uguale,
una finestra aperta sulla valle,
l'occhio del Signore che ci guarda,
il mare per le rondini che vanno,
frecce nell'aria, schegge di metallo,
a radere nei prati gli alti steli,
le cattedrali d'erba dove prega
l'anima inquieta di chi cerca un luogo
cui possa dire:
                       ti ho cercato altrove
ed eri qui, rinchiuso tra le crode,
perduto Paradiso,
                       amata terra.
Amata terra mia, dannata terra.

Second prize >>

Review
It is fortunate that land that produces children that bridge it of love, in the face of any condition or deprivation. "I do not have a place to sing, beautiful of summer and bright colors" confesses the poet. A land of toil and hardship, like many others in various corners of the world. A land where you would like to go on, with hope or perhaps the illusion of finding a better life elsewhere. Instead, he sings his land and honor it, though hard, harsh, difficult. The sense of belonging makes its way into her heart and takes over. He understands that the Heaven, tried unsuccessfully in other places, is there, locked up among the crags, the hard rocks, where the "restless soul" dies down in prayer, in a slice of sky that has no equal: it is the 'eye of the Lord, that everything looks. Loved and cursed land at the same time, that's his land. And more is damned, then more he loves it. As in "Hello, love hello" of the late Luigi Tenco, that of emigration is a very salient issue here too, people in the South, we went and we always "try to prisons in other places". Moving the reference to Divine Providence: knows of wisdom, value to retrieve in this time of loss and insecurity. "Cursed Earth" is a lyric that takes to heart. And sobering.
Agostina Spagnuolo
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